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Fra Bobby e Bobbie
di Roberto
(leparoletatuate.wordpress.com)
Era
la quarta o la quinta traccia di quella musicassetta - che se la cerco
bene da qualche parte la ritrovo anche. Forse la prima musicassetta in
assoluto, non solo di Bruce. Prima Johnny Bye Bye, credo mai più
ascoltata se non in acustico, poi Bobby Jean. Le musicassette: quando si
srotolava il nastro stavi le mezz'ore a tentare di riavvolgerlo con la
matita. E ti capitava - anche - che ti usciva rovinato.
Così, proprio lì, mentre Bruce parla della pioggia e della paura, la
canzone soffriva una zoppia, un accartocciarsi lieve di un secondo, di
parole e di musica. Avete presente? E, come da piccoli ci è caro
quell'orsacchiotto a cui manca una zampa, o totalmente sgualcito, forse
per il suo essere così imperfetto, così la mia Bobby Jean: con quel suo
difetto, la aspettavo intimamente, con un'attenzione diversa, più
profonda.
Due, tre, quattro... con l'auricolare (l'unico) nell'orecchio, e il
volume appena alzato. Le braccia incrociate dietro la nuca; in genere al
buio: la sola luce dei led che si proiettava sul cuscino, come una
carezza. Gli occhi chiusi. E ti lasciavi entrare dentro le parole di
Bruce... quello che aveva da raccontarti... Che allora non capivo, ne
potevo. Immaginavo una storia d'amore fra lui è una ragazza bellissima,
afferravo solo poche parole, e, forse con il riverbero del titolo della
canzone precedente, immaginavo che si fossero lasciati. Per sempre. Per
non lasciarsi mai. E non mi sbagliavo di molto...
La storia la sapete, io a quel tempo no: nel 1984 Steve Van Zandt, amico
fraterno di Bruce e chitarrista della E Street Band, separa, per scelta
professionale, le loro carriere. Continuerà a fare musica come solista.
Così la riascolti oggi: da solo, in macchina, con qualcuno, con una
persona speciale; il tuo amico speciale, il tuo amore, al buio o sotto
ad un palco: è sempre diverso, e sempre uguale... Se sei innamorato, se
sei stato lasciato, se è finito un amore o ne sta nascendo un altro; con
un fratello, con una persona che hai appena incrociato nella tua vita,
con una che c'è da sempre... Bobby ha sempre qualcosa da raccontarti, da
dirti... con quella sua storia delicata, senza tempo, aldilà del genere:
ha da parlati dell'amore... della libertà di poterlo vivere, è quella
sta bene sempre, in ogni relazione, in ogni rapporto proficuo.
Ti passano davanti le immagini - vividissime - del testo: è come un
film, breve ed avvincente. Ti sembra di essere li. Ecco Bruce, nella sua
maglietta azzurra senza maniche da sedicenne un po' sfigato, andarsene
in giro, gli stivali ai piedi e lo sguardo basso, con in testa il suo
amico. Li vedi, insieme, a correre nella pioggia, felici e con i vestiti
sgualciti e inzuppati. E una volta ancora su un palco, con le loro
chitarre mezzo sgangherate, o sotto ad applaudire l'ultima band che li
emoziona. Un po' come facciamo anche noi, quando siamo sotto il suo, di
palco.
Altri suoni, altre immagini... il loro comprendersi, il loro sentirsi (e
forse esserlo) unici, che è anche un po' il nostro... il loro mancarsi,
il loro chiamarsi fratelli... Il dolore che si portano dentro e che
nascondono nelle casse delle loro chitarre; di nota in nota, di verso in
verso; dientro la musica di canzoni epiche. In un gioco - letale - a
rimpiattino, di cui solo loro conoscono le regole. Li vedi? Una bandana,
un paio di jeans, una tshirt bianca, la stringa di cuio della chitarra
intorno alla spalla, puntellata come un tatuaggio. Più tardi - molto più
tardi - un mandolino, una silhouette imbolsita, camicie arrotolate fino
al gomito e sgargianti come tovaglie, delle fasce intorno ai polsi
doloranti: ma sempre quel sorriso sgembo dell'uno, sornione dell'altro.
Gatto Silvestro e Topo Gigio. Li vedete? Sono bellissimi. Sono
l'amicizia, sono la condivisione... sono cio' che ognuno di noi vuole
essere per il suo amico: un fratello.
"Se mi stai ascoltando da quel treno, o da quel motel" questa è la tua
canzone: ascoltala. La musica ci ha legato. Continuerà a farlo, senza
dubbio. "Ciao amico mio, siamo stati bene insieme, ci siamo compresi, ed
abbiamo condiviso tutto. Ora tu hai deciso di fare scelte diverse: le
nostre strade si separano. Non voglio farti cambiare idea, se non dirti
che già mi manchi. E dirti buona fortuna."
E non bisognerebbe aggiungere nulla, ma proprio nulla, se non l'emozione
che mi da ogni volta questo pensiero, queste immagini. Questo essere
totalmente deboli nei confronti della libertà dell'altro.
All'inizio pensavo che ci doveva essere un errore: l'emozione che Bruce
descrive circonda una amicizia, non un rapporto di coppia. Che si, non
poteva parlare in quel modo ad un amico. Doveva - doveva per forza! -
trattarsi di un amore finito e deluso. Poi ho conosciuto anche chi
questa idea stramba l'ha resa
reale, traslitterando Bobby in Bobbie, in una chiara traduzione
femminile: la mia Giovanna. Bobbie, suona bene e dolcissimo; ed è
un'intuizione
assolutamente
geniale: è il modo esatto per riassumere questa emozione profonda, senza
sesso e senza genere. Un amore così: cristallino. L'amicizia e l'amore
possono fluire continuamente come in vasi comunicanti. E che non sempre
(o quasi mai...) è possibile tracciarne un confine, netto.
"Good luck, goodbye", buona
fortuna, buona strada. Il saluto dello scoutismo rappresenta benissimo
l'idea. Buona strada, qualsiasi essa sia, qualsiasi sentiero,
percorso, o tragitto deciderai di intraprendere. Non la mia stessa
strada, nemmeno quella che decideramo insieme di battere, ma la tua
propria. Diversa dalla mia, opposta o parallela, senza incontrasi mai, o
quella che hai deciso di cambiare. Buona strada. Con la libertà che ti
riconosco (non che ti lascio...), con la capacità che hai di sceglierla.
Buona strada amico mio.
Bruce sembra dire questo. E nell'ultima strofa lo senti chiaramente
questo grido accorato... "non per farti cambiare idea" (non posso, non
potrei, e forse nemmeno voglio...) "solo per dirti già mi manchi, in
bocca al lupo" e sembra un misto di tristezza, felicità, amore,
gratitudine. E disperazione, che sta tutto nel sax... che arriva appena
un attimo dopo.
Quel sax - di Big Man - che viene giù come un pianto dirotto. L'epilogo
accorato, l'emozione tracima e si fa singhizzo e fremito ... che non
nega nessuna parola precedente, ma gli da forza... gli da sostanza:
nella sofferenza. "Non vorrei che te ne andassi..." - le note sembrano
portare un messaggio, l'ultimo; - "non vorrei mai... è stato un colpo
duro... ma se è quello che hai scelto... io sono con te, anche questa
volta, amico caro".
...
Molto più tardi Bruce scriverà "Further On
(Up the road)": ci rivedremo, dirà, le nostre strade si incontreranno di
nuovo. Prima o poi... Nel 1995 Bruce e Steve si ritrovano; riprenderanno
ad incrociare le loro chitarre. A fare musica e viverla insieme, di
nuovo. E non sarà "come è sempre stato". Sarà diverso. Diverso, nella
continuità di un rapporto unico e speciale. Vederli sul palco, insieme,
lui al centro, l'altro alla sua sinistra è la rappresentazione
dell'amicizia che non finisce. Io voglio dire... dell'amore che non
finisce.
E' possibile che il vostro, o la vostra, Bobby Jean invece voi l'abbiate
perduto di vista, o per sempre. Che sia un amico, o l'amore della vostra
vita: se potete, almeno fategli arrivare questa canzone. Se pensate che
mai il vostro legame potrà finire, perchè mai nulla si scioglie dentro
di noi, fate in modo che la ascolti. Sarà la testimonianza che lo
portate sempre nel cuore. Come solo gli amori che sanno lasciare andare
sanno fare. Per non lasciarsi più.
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