Dietro le quinte di Darkness

Incontrai Bruce subito dopo la pubblicazione di Greetings From Asbury Park. La Columbia Records lo portò alla  WBRU-FM di Providence (R.I.), dove ero stato direttore musicale e successivamente direttore dei programmi,  eravamo una delle prime stazioni nel paese a trasmettere la musica di Bruce. Era molto timido e chiaramente non a suo agio in questo tipo di situazioni. Appariva come sulla copertina di The Wild, The Innocent & The E Street Shuffle: indossava una T-shirt, jeans e scarpe da ginnastica. Fu un incontro molto veloce solo un saluto senza andare in onda. Non lo avevo ancora visto suonare dal vivo prima di allora. Più tardi quella sera si sarebbe esibito alla Brown University con la formazione originale della E Street Band: rimasi folgorato e non lo avrei più abbandonato.

L'esibizione di Bruce alla Brown fu incredibilmente dinamica e la sua interazione con la band era qualcosa di assolutamente diverso rispetto a ogni altro concerto di un debuttante che avessi visto fino a quel momento. Dal palco cercava il contatto visivo con le diverse centinaia di studenti in mezzo alla folla per renderli personalmente partecipi dello show. Ricordo con affetto Lahav Suki scendere vicino a me a suonare il violino su New York City Serenade. Due anni più tardi diventai product manager di Bruce presso la Columbia Records, un lavoro che ha comportato coordinare tutto, dal marketing al confezionamento,  dalla pubblicità fino, nel 1978 scrivere il piano originale per il lancio di Darkness su the Edge of Town.

A causa delle controversie legali tra Bruce e il suo ex manager l'album è stato tenuto in attesa per tre anni. Tutti alla Columbia credevano in lui e non importava quanti anni intercorressero tra gli album, Bruce Springsteen era uno degli artisti più importanti dell'etichetta. Prova di questo fu il continuo supporto dimostrato nel sostenere i tour pre-Darkness, nonostante le vendite di Born To Run fossero stabile e non fosse stato pianificato alcun nuovo album.

Nei mesi che precedettero la pubblicazione incontrai Bruce e Jon Landau più volte per discutere l'approccio di marketing. Jon era coinvolto in quasi ogni dettaglio e immediatamente mi fece sentire parte di una squadra speciale. Naturalmente nulla accadeva senza l'approvazione finale di Bruce. Mi disse che se fosse stato per lui avrebbe portato l'album direttamente nei negozi appena pronto, senza alcun preavviso. Fu irremovibile sulla scelta di discostarsi il più possibile dall'immagine di Born To Run. Niente fronzoli e nessun lancio stile "futuro del rock and roll". Questo fu il primo album di Bruce su temi adulti.

Non presenziai a tutte le sedute di registrazione. Tuttavia mi fu chiesto da Jon Landau di andare al Record Plant per ascoltare l'album nella sua interezza una volta completato. Le sole altre persone nella stanza, oltre a me e Jon, erano Jimmy Iovine e Mickey Eichner della Columbia A&R. A quel punto credo che nessun'altra persona della Columbia avesse ancora sentito l'album e l'essere stato invitato mi dava molta eccitazione.

Decidemmo per un approccio pubblicitario semplice. Concordammo che in tutte le copie per stampa, radio e TV, l'unica dicitura pubblicitaria sarebbe stata: "Bruce Springsteen. Il nuovo album: Darkness su the Edge of Town. Il 2 giugno nei negozi". Uno spot televisivo, molto semplice come voleva Bruce, fu trasmesso al Saturday Night Live il sabato prima e quello successivo l'uscita dell'album.

Il tour che ne seguì fu la chiave per generare la giusta emozione con la stampa, i media e i fans. Facemmo trasmissioni sulle principali stazioni FM, che consentirono a milioni di fans di ascoltare Bruce dal vivo per la prima volta. Le stazioni AM invece non sostennero molto l'album. Molta pubblicità fu fatta sulla stampa locale e nazionale, come pure aiutarono le copertine di Rolling Stone, Crawdaddy, Musician, Creem e di tutte le pubblicazioni più importanti dell'epoca. Seppur avremmo sperato in una maggiore programmazione sulle radio Top 40, fummo estremamente soddisfatti dei risultati. Eravamo molto orgogliosi del primo doppio album di platino di Bruce.

La copertina originale, uno scatto in una straordinaria tonalità seppia del fotografo di Born To Run Eric Meola, mostra Bruce alla guida di una decappottabile nel deserto sotto un cielo che minaccia pioggia, ma fu scartata in favore di un semplice ritratto realizzato da Frank Stefanko nella casa di Bruce.

Purtroppo l'immagine originale non era esattamente come la volevamo e nelle varie prove di stampa la variazione di colore mostrava Bruce abbronzato o pallido a seconda del caso. Così Bruce chiese di andare personalmente a controllare la fase tipografica delle prime copertine per approvarle. Nessun artista aveva mai dato tanta attenzione a quella fase, il che evidenzia quanto Bruce intendesse controllare ogni dettaglio del suo lavoro.

La foto di Bruce nella tipografia, pubblicata nel libro di Dave Marsh Born to run, è stata scattata da Doug Yule, membro dei Velvet Underground che lì lavorava e che casualmente disponeva di una fotocamera!

Come parte del piano di marketing fu acquistato un cartellone sulla Sunset Strip per annunciare lo show del 5 luglio 1978 al Roxy di Los Angeles. Forse non soddisfatti della pubblicità, lo stesso Bruce e la band nella notte lo modificarono con della vernice spray. La performance al Roxy,  trasmessa in diretta dalla radio KMET, resta indimenticabile e nella stessa sera debuttarono "Point Blank" e "Independence Day".

Pochi giorni dopo andammo a Phoenix per girare i primi video musicali di Bruce, riprese live di "Badlands", "Prove it All Night", "Born to run" e "Rosalita". Solo quest'ultimo fu ritenuto da Bruce valido per la messa in onda ed è stato inserito in uno speciale di due ore della ABC sulla storia del rock and roll. Le ragazze che salirono sul palco a Phoenix durante "Rosie" non erano inserite nella sceneggiatura ma furono spontanee e hanno contribuito ad aumentare la leggenda di Springsteen per i molti che ancora non l'avevano visto dal vivo. Non riuscimmo comunque a ricavare un video per promuovere l'album Darkness. Penso che Bruce non abbia ritenuto le esecuzioni di quella sera all'altezza di altre occasioni. Spero ancora che vengano pubblicati come parte dell'annunciato box di Darkness.

Ho accompagnato Bruce e la band in molte date importanti del Darkness tour e molti sono i ricordi. Sono stato agli show di debutto a Buffalo, Philly, Boston, Nassau (dove Bruce mi ha chiesto di presentare la band sul palco!), Los Angeles (sia Forum che Roxy), Phoenix, Miami, New Haven, al Madison Square Garden di New York, al Capitol Theater nel New Jersey, all'Agorà di Cleveland, a Princeton (dove ho portato Elvis Costello con me) e al Palladium di New York.

A Miami, portammo la band al Joe's Stone Crab, uno dei più famosi ristoranti di frutti di mare in città. Abbiamo dovuto aspettare come tutti gli altri, perché essi non accettano le prenotazioni. Dopo molto tempo ci sediamo al tavolo e Bruce, guardando l'enorme menu di frutti di mare, cheide semplicemente: "Pensate che possa ordinare un hamburger?". Scoppiammo tutti in una grande risata.

Un pomeriggio poco prima del tour, il suo agente Barry Bell portò Robin Williams, che era a New York al Copacabana per delle registrazioni, e sua moglie a casa di Bruce. Robin non aveva mai incontrato Bruce e era davvero ansioso di farlo. Barry noleggiò una limousine per noi quattro e quando arrivammo Bruce era su un ATV a tre ruote nel cortile. Rientrò in casa zoppicando, una gamba gli restò incastrata tra la moto e un albero. Robin e Bruce, che in quel momento erano i migliori nei rispettivi campi artistici, passarono insieme l'intera giornata e ricordo che pranzammo insieme. Bruce manteneva la sua gamba sollevata quanto più possibile per ridurre il gonfiore, ma il dolore deve essere stato più grande di quanto noi immaginassimo o lui volesse ammettere. Il giorno successivo Jon Landau mi disse che, non appena lo lasciammo andò all'ospedale locale per un controllo e se non ricordo male non volle vedere nessuno per un paio di giorni.

Uno dei miei ricordi preferiti è legato ad una gita allo Yankee Stadium con Bruce e Little Steven prima dell'uscita del nuovo album. Era da un po' che Bruce non si faceva vedere in pubblico e recentemente aveva tagliato la barba. Prendemmo la metropolitana per lo Yankee Stadium e non una sola persona riconobbe lui o Steven. Durante la partita un ragazzo si avvicinò da dietro e chiese "È Bruce Springsteen?", e così fu per tutta la giornata. Era abbastanza sorprendente e mi resi conto che i simboli di Born to Run - la spilla, l'orecchino, la barba, le sneakers - erano sorpassati e ora la nuova immagine di Bruce, dettata dalla campagna pubblicitaria per Darkness, si stava formando. Un Bruce più severo, più pulito e più adulto. Per inciso, anche se Bruce e Steven mangiarono quasi ogni tipo di cibo spazzatura all'interno dello stadio, all'uscita vollero fermarsi ancora per una pizza.

Dopo aver visto Bruce suonare per quasi 40 anni, sono convinto che il tour del 1978 sia stato il tour migliore, più intenso ed più emozionante che Bruce e la E Street Band abbiano mai fatto. Era il giovane adulto che diventava un uomo. Era la band da bar che cresceva e si adattava alle arene e conquistava l'America. Partecipai ad una festa a casa di Bill Graham dopo lo spettacolo al Winterland, il mio ultimo show di quel tour, un concerto così intenso da avere le lacrime agli occhi.

Dick Wingate

Dick Wingate è stato product manager alla Columbia Records dal 1976 al 1978 ed è stato l'artefice del lancio del quarto album di Bruce Springsteen, Darkness su The Edge of Town. E' stato uno dei pioniere della musica digitale a capo di Liquid Audio e attualmente è un consulente di TAG Strategic.


Versione originale pubblicata su thelightindarkness.com
creativecommons
(cc) 2010 by badlands.it
Last Revised: 10.08.10
All trademarks or product names mentioned herein are the property of their respective owners