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28.06.09
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Hyde Park, Londra: il mio racconto
Eccomi di ritorno da tre giorni a Londra.
Domenica ad Hyde Park è stata proprio una bella giornata. Sole (ma non
troppo), qualche goccia di pioggia e luce quasi fino alla fine dello
show.
L'ingresso è abbastanza ordinato, lo spazio è molto grande e non ci sono tribune.
Alla fine il colpo d'occhio è impressionante, con un tappeto di decine
di migliaia di persone.
Un po' di pause tra un set e l'altro per
predisporre i settaggi,
per la gioia degli inglesi che tra un hamburger, patatine e molte birre
hanno tempo per rifocillarsi per bene.
Poi è il turno di James Morrison. Diciamo che ha un bel giubbotto di
pelle. Ogni tanto qualche furbo inglese già carico di birra tenta di
infilarsi. e diverse volte si rischia lo scontro, poi dicono degli
italiani.
She's the one è un classico degli ultimi tour, con solo di armonica finale. Outlaw Pete è molto bella dal vivo e noto che vengono utilizzati da Charlie Giordano dei finti archi per ricreare le atmosfere del disco. Bella l'armonica suonata da Clarence e la citazione chitarristica iniziale di Bruce: Morricone+Apache. Out in the street, secondo me dopo quattro tour in cui è sempre presente (Reunion, Rising, Magic e Woad) avrebbe bisogno di riposo. Solita corsa ai lati del palco e gag divertente con Bruce che scendendo le lunghe scale del palco (a proposito finalmente un bel palco!) dice: "Ho quasi 60 anni datemi un fottuto ascensore!". Working on a dream dal vivo non guadagna niente e per me rimane uno dei pezzi più deboli in assoluto. Bel colpo allo stomaco con Seeds seguita a ruota da Johnny 99 e Youngstown chiamata al volo, mentre in scaletta c'era Tom Joad. Un trittico azzeccatissimo. Sul riff di Good lovin' inizia la scenetta delle richieste. Bruce ne raccoglie di interessanti: Frankie, Lost in the flood... Poi suonano tutta Good lovin'. Bruce opta per Bobby Jean che nonostante la brillante versione, ed il sax perfetto di Clarence un po' di delusione ce la porta visto le aspettative che, in questo frangente dello show, ognuno ha. Avrei voluto ascoltare Downbound train suonata invece ieri a Berna. Trapped è emozionante come al solito anche se da qui in poi Bruce inizia ad accusare qualche problema alla voce che durerà almeno per 4/5 canzoni. No surrender è bellissima con Brian dei Gaslight Anthem che canta la seconda strofa. L'avrei vista bene nei bis. Waiting on a sunny day, come per Out in the street, secondo me sarebbe un brano da mettere in panchina e magari ripescare qualche altro brano caduto nel dimenticatoio negli ultimi tour: Sherry darling? Pink Cadillac? Cadillac ranch? The promised land è un brano che amo alla follia. E' uno dei pezzi storici di Bruce. Sarebbe bello alternarla ogni tanto, però è un pezzo di storia e ci può stare anche a tutti i concerti da qui all'eternità. Racing in the street anche a Londra nel 2003 fu suonata. Cosa si può dire: gran capolavoro. Lunghissima la coda strumentale, anche qua la voce fa un po' i capricci ma tutto viene sormontato dalla bellezza del brano.
Radio Nowhere per me è un gran pezzo anche se lo preferivo nella prima parte dello show come nel Magic Tour. Accoppiata Lonesome day/The Rising. Bruce ti ricordi che hai scritto anche Further on up the road, What love can do e Long walk home recentemente? Per me questa è la parte più debole dello show, insieme a Working on a dream. Invece di lanciare il gran finale (e che finale...) secondo me abbassa i toni.
Born to run + Rosalita: cosa chiedere di meglio per chiudere il main
set?
Se preferiamo il bicchiere mezzo pieno. Lo show sembra mancare di un
filo conduttore come era nel passato. Sembra
un po' un mix di greatest hits e improvvisazioni una tantum.
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Last Revised: 03.07.09