Born To Run e il prezzo dell’onestà

91ZUAc2iGpLaUNA RIFLESSIONE SULLE PRIME RIGHE DELL’AUTOBIOGRAFIA CHE USCIRÀ IL 27 SETTEMBRE

di Valerio Vincenzo Bruner

Il rischio più grande, o meglio, diciamo il cliché più ingenuo in cui si può incappare quando si ha tra le mani l’autobiografia di uno famoso, e in particolare di una star del rock, è che tutto possa puzzare di autocelebrativo, truccato e fine a se stesso. Una sensazione che investe il lettore già delle prime righe e non fa altro che aumentare la distanza tra l’idolo, chiamiamolo così, e i suoi seguaci. Basti pensare alle innumerevoli autobiografie che circolano ultimamente e che, già dalla copertina, lasciano sul palato un sapore stucchevole di tex-mex agrodolce.

Ma non sempre è così. A volte, sarà per l’allineamento degli astri o per l’influsso della buona stella o semplicemente per quel “committment to life” di cui parleremo tra poco, capita che un artista riesca a cogliere e a comunicare quell’aspetto di sé, quello più intimo e reale che, privato dell’alloro e dell’aureola, mette a nudo l’uomo. Va bene, sveliamo le carte: si tratta di Bruce Springsteen e della piacevolissima anticipazione di quello che sarà Born To Run, un viaggio nella vita dell’artista visto dal suo specchietto retrovisore.

Ne parlavo tempo fa con un amico e il dubbio che aveva colto entrambi era che ci si potesse ritrovare a leggere qualcosa di posticcio o, come su, di ingenuamente autocelebrativo che, alla fine, non avrebbe aggiunto né tolto nulla a quello che già sappiamo. Eppure siamo tutti stati meravigliosamente spiazzati da queste righe di anticipazione che suonano così reali, o meglio oneste al punto da sembrare una delle sue canzoni, come ha sottolineato un altro mio amico, Vincenzo Esposito, che di Bruce ne capisce un bel po’. Basta leggere la prima riga:“I come from a boardwalk town where almost everything is tinged with a bit of fraud” che rimanda direttamente alla strofa iniziale di The River in cui il nostro interlocutore si presenta con “I come from down in the valley where mister when you’re young they bring you up to do like your daddy done”. È la sua mano, quella che abbiamo imparato a riconoscere in ogni verso e sorriso.

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Foto di Danny Clinch

Si parlava di onestà, di quel “committment to life”, un impegno a narrare la vita per come è, un obiettivo che Bruce si era posto a partire da Darkness on The Edge of Town e che porta avanti tutt’oggi. E la vita reale puzza sempre un po’ di inganno: “Everything is tinged with a bit of fraud”, quel retrogusto amaro di sogni che non si avverano, per citare ancora The River. E per sopravvivere alla vita vera devi essere equipaggiato e dato che si parla di rock ‘n’ roll (chi ha detto che è morto!?) ecco che Bruce te lo dice lui stesso come ha fatto a continuare a bruciare per quarant’anni su quelle strade di fuoco che non risparmiano niente e nessuno: “Rock ’n’ Roll Survival Kit: DNA, natural ability, study of craft, development of and devotion to an aesthetic philosophy, naked desire for . . . fame? . . . love? . . . admiration? . . . attention? . . . women? . . . sex? . . . and oh, yeah . . . a buck. Then . . . if you want to take it all the way out to the end of the night, a furious fire in the hole that just . . . don’t . . . quit . . . burning”. Un fuoco che non si può estinguere. Prometeo oggi avrebbe una chitarra.

La magia risiede tutta qui. E di magia, dannatamente e totalmente umana, ricamata da quegli incantesimi dove gli ingredienti sono il sudore della fronte e i calli sulle mani, si tratta per davvero, altrimenti non si spiegherebbe perché, dopo così tanto tempo, le sue canzoni non abbiano perso una goccia di linfa vitale. Born To Run sarà un’autobiografia onesta, dove sarà l’uomo a parlare e non la rockstar. E non poteva essere altrimenti se è vero che il mondo, in fin dei conti, resta sempre una badland, una terra selvaggia, dove devi guadagnartelo il tuo pezzo di Eden: “This book is both a continuation of that story and a search into its origins. I’ve taken as my parameters the events in my life I believe shaped that story and my performance work. One of the questions I’m asked over and over again by fans on the street is “How do you do it?” In the following pages I will try to shed a little light on how and, more important, why.”

A questo punto che dire se non… “Summer is here and the time is right for racing in the street.”

L’anticipazione completa è disponibile sul sito ufficiale di Bruce Springsteen.

Book

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