Da Pietra Ligure al Winterland di San Francisco

di Alberto Calandriello.

Nell’estate del 1988, capitava che io ero già bello in botta per la musica in generale e per Springsteen nello specifico, ma ancora non sapevo cosa mi aspettava in futuro.

Reduce da un’estate fallimentare tra materie da portare a settembre e delusioni amorose, ero andato un pomeriggio con l’autobus a Pietra Ligure, che all’epoca non era il mio posto di lavoro come oggi, bensì un paese lontano (ben 11 km) dove d’estate passava le vacanze Capitan Buffa.

Il motivo del viaggio non era solo il piacere di un pomeriggio col mio amico, ma la curiosità che lo stesso amico mi aveva suscitato parlandomi di un negozio di dischi che aveva un sacco di concerti di Springsteen. All’epoca la parola bootleg non la conoscevo, ma l’idea di avere altra musica di Bruce, soprattutto live, dopo il clamoroso cofanetto di due anni prima e con ancora addosso l’amarezza per non averlo visto al Comunale di Torino né a giugno né a settembre per Amnesty era molto forte.

Entrammo in questo posto sotto i portici vicino al fiume e… beh onestamente la mia carriera di bulimico musicale e ossessionato dai bootlegs iniziò proprio in quel momento, a pietra ligure.

Scaffali interi di cd con titoli strani che non conoscevo e di cui non capivo la provenienza, copertine con foto prese dai concerti, scalette con dentro tutte le mie canzoni preferite, un D-I-S-A-S-T-R-O!!!!!!

Ora però, c’era un problema: erano tutti CD.
Ed io NON avevo il lettore CD.
Buffa, ‘zzo faccio?
Tranquillo, mi dice.

Considerato che la carriera commerciale del tizio non ha avuto un lieto fine, posso raccontare che i bootleg non erano in vendita, no.

Li registrava su cassetta.
Ah.
Allora prendo questo e quello, ok?

Perfetto, mi dice il Jack Sparrow del commercio ligure, passa tra 4 giorni a prenderle.

Ok.

Bene, giuro che sono andate così davvero le cose eh, ma apro una parentesi.

Circa 11 anni dopo, nel 1999, dopo un periodo di relativa freddezza verso Bruce, interrottosi con il concerto al Carlo Felice di Genova, primo della mia vita, nel 1996, mi coglie vaghezza di tornare dal tizio.

Il negozio si era trasferito, ma gli scaffali erano sempre gli stessi, però i CD non tutti.

Scusa, gli dico timoroso, anni fa ero venuto per dei bootleg di Springsteen, ne hai ancora?

Sparrow si schiarisce la voce e strascicando le parole, con sufficienza, mi fa eh guarda io di Springsteen ho TROPPA ROBA ma è in magazzino e non ho voglia di andartela a prendere

Ah ok, ciao.

Bon, andò così, per fortuna a pochi anni dall’avvento di internet e dal giorno in cui in una mailing list springsteeniana chiesi se qualcuno aveva dei bootleg da scambiare, spalancandomi le porte dell’inferno.

Ma torniamo nel 1988, 4 giorni dopo la mia prima visita, ci ripresentiamo dal pirata e succede che gli dico ciao sono venuto 4 giorni fa a chiederti per dei bootleg di Springsteen.

Ah si, eccoli, un quadruplo (31\12\80) ed un triplo (15\12\1978), tieni sono SETTANTAMILALIRE!!!!!!!!

SPATAPAM!

In quel momento probabilmente l’angelo custode che doveva occuparsi del mio portafoglio decise di suicidarsi e non venne mai più rimpiazzato.

Tra le risate sotto i baffi di Capitan Buffa e il mio pallore, pagai la cifra mostruosa ed uscii dal negozio con l’agognato tesoro.

I miei primi bootleg!!!

Robe che dovevi attaccarti allo stereo per immaginarti che canzone stavano suonando, ma in culo all’alta fedeltà, in quei momenti ti sentivi come un membro di una setta segretissima, custode di un tesoro che solo a pochi poteva essere svelato.

Ti sentivi sotto al palco, eri davanti ai tuoi beniamini ed anche se non sentivi un granché, anche se c’era un fruscio che manco davanti ad una diga, anche la voce andava in distorsione, eri lì ad un concerto di Springsteen.

Non come ora che se passa una settimana e non è ancora uscita nessuna registrazione ci scandalizziamo; non come ora che non ho più “qualche bootlegs” di Bruce, ne ho tipo 4/5 tour INTERI.

All’epoca erano cose da sentire al buio, disteso nel letto e con le cuffie, quasi a proteggere quella musica dal mondo esterno, perché era solo tua (eccazzo con quello che l’avevo pagata!!).

Qualche anno dopo, la mia fidanzata voleva regalarmi l’ultimo CD dei Counting Crows (Hard Candy) e finì proprio in quel negozio; si sentì dire lo vuoi originale o te lo masterizzo?

41 anni fa, durante il Darkness Tour, Bruce e la band suonarono alla Winterland arena di San Francisco, in quello che ancora ora è uno dei concerti più famosi della sua carriera.

Oggi quel concerto e quello del giorno seguente sono stati messi in vendita sul suo sito ufficiale.

Adesso si che è Natale (cit.)

Darkness on the Edge of Town Tour, Discography

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