Quello che doveva essere Live in New York City

E’ finalmente disponibile in una nuova versione ufficiale e completa lo show finale del Reunion Tour  tenutosi al Madison Square Garden di New York il 1 luglio 2000.

Per i fan più accaniti circolava già da anni una registrazione completa ricavata con un sapiente mixaggio di nastri amatoriali e audio IEM che nulla aveva da invidiare ad una pubblicazione professionale. La registrazione ufficiale, già pubblicata parzialmente nel 2001 all’interno dell’album Live In New York City sia come CD che come DVD, viene ora distribuita in una nuova versione mixata da Jon Altschiller.

L’emozionante concerto in oggetto fotografa la serata conclusiva del Reuion Tour e sancisce in maniera formale e definita la ricostituzione del E-Street Band. Questo è stato un tour fondamentale e a distanza di anni se ne può apprezzare il valore assoluto. Molti all’inizio del tour erano incerti su quello che rappresentavano quei concerti: una celebrazione nostalgica del passato o l’inizio di una nuova era? Dopo l’assaggio del 1995 e la pubblicazione di Tracks, l’aver ricomposto la band ha invece rappresentato un punto di svolta nella carriera di Springsteen, dando nuovo slancio per tutto quello che è venuto dopo soprattutto dal vivo.

Per il concerto della rinascita del mito, Bruce inserisce nella scaletta abituale di quel tour alcune perle rarissime come una solitaria“The Promise” al pianoforte,“Lost in the Flood”  che non veniva eseguita live dal 1978, “E Street Shuffle” e una veramente commovente “Blood Brothers” con l’introduzione di un nuovo verso finale scritto specificamente per l’occasione:

Now I’m out here on this road
Alone on this road tonight
[I] close my eyes and feel so many
friends around me
In the early evening light
And the miles we have come
And the battles won and lost
Are just so many roads traveled
So many rivers crossed
And I ask God for the strength
And faith in one another
‘Cause it’s a good night for a ride
‘Cross this river to the other side
My blood brothers

All’interno di alcuni brani non mancano le citazioni del pantheon musicale springsteeniano: “Two Hearts” include “It Takes Two” (Marvin Gaye); “Tenth Avenue Freeze-Out” comprende “It’s All Right” (The Impressions), “Take Me To The River” (Al Green), “Red Headed Woman” e “Rumble Doll” (Patti Scialfa); “Light Of Day” include “I’ve Been Everywhere” (Geoff Mack) più un breve accenno strumentale di “(I Can’t Get No) Satisfaction” (The Rolling Stones).

Un’ottima occasione per ricordare il tour della rinascita.

SETLIST: CODE OF SILENCE / MY LOVE WILL NOT LET YOU DOWN / PROVE IT ALL NIGHT / TWO HEARTS – IT TAKES TWO / ATLANTIC CITY / MANSION ON THE HILL / THE RIVER / AMERICAN SKIN (41 SHOTS) / THE PROMISED LAND / YOUNGSTOWN / MURDER INCORPORATED / BADLANDS / OUT IN THE STREET / TENTH AVENUE FREEZE-OUT / THE E STREET SHUFFLE / LOST IN THE FLOOD / BORN IN THE U.S.A. / BACKSTREETS / LIGHT OF DAY / THE PROMISE / RAMROD / BOBBY JEAN / BORN TO RUN / FURTHER ON (UP THE ROAD) / THUNDER ROAD / IF I SHOULD FALL BEHIND / LAND OF HOPE AND DREAMS / BLOOD BROTHERS

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