Greetings From Bury Park diventa un film

Greetings From Bury Park è il titolo di un libro di memorie del giornalista britannico Sarfraz Manzoor. L’autore aveva due anni quando nel 1974 emigrò con i genitori dal Pakistan in Gran Bretagna. Trascorse la sua adolescenza in una costante battaglia cercando di conciliare, a scuola e a casa, le sue due anime di inglese e di musulmano. All’età di 16 anni la sua vita cambiò completamente  quando il suo migliore amico lo introdusse alla musica di Bruce Springsteen. Dal momento in cui ascoltò l’armonica e le battute iniziali di “The River”, Springsteen divenne la musa personale. Il libro è sia un tributo a Springsteen, sia una storia di crescita personale. Greetings From Bury Park è un libro di memorie originale, irriverente e divertente, un messaggio positivo su come la musica trascenda religioni e razze.Il volume del 2008 avrà ora un adattamento cinematografico dal titolo Blinded By the Light. La pellicola sarà diretto dalla regista Gurinder Chadha, già autrice di successo nel 2002 con la commedia Sognando Beckham.

La regista britannica descrive il film come un “musical ibrido saldamente radicato nella grande tradizione britannica di commedie stravaganti, ma con un pizzico di esuberanza giovanile ispirato ai film di John Hughes degli anni ’80”. Non sarà un musical in stile Mamma Mia, dove le canzoni sostituiscono il dialogo, ma le musiche saranno sullo sfondo serviranno più come supporto emotivo alle scene. In una scena il personaggio interpretato dall’attore Rob Brydon, che nella vita reale è un fan di Springsteen, canterà “Thunder Road”.

Chadha e Manzoor con Springsteen a Broadway quest’anno

Bruce Springsteen ha dato il benestare per l’utilizzo della sua musica nella colonna sonora. Chadha e Manzoor incontrarono Springsteen a Londra nel 2010, in occasione della prima del film su Springsteen The PromiseThe Making of Darkness on the Edge of Town e scoprirono con grande soddisfazione che non solo Bruce aveva letto il libro ma lo aveva anche apprezzato molto.

Gli ho subito proposto il film che volevamo fare dal libro e tra la nostra eccitazione, Bruce annuì e rispose: ”Sembra buono…parla con Jon“. Abbiamo poi trascorso diversi anni a sviluppare una sceneggiatura che potesse colpire Springsteen e i manager Jon Landau e Barbara Carr, altrimenti non ci sarebbe stato nessun film con  la sua musica e le sue benedizioni.

Gurinder Chadha ha voluto sottolineare come in un momento di instabilità politica e sociale come quello attuale, questo film vuole essere un importante messaggio di condivisione umana e di come la musica possa essere un potente volano di trasformazione e aggregazione.

“Crescendo negli anni Ottanta a Luton come figlio della classe operaia di immigrati musulmani pakistani, il mio era un mondo piccolo”, ha spiegato Manzoor. “Nella musica di Bruce Springsteen, ho trovato sia speranza che saggezza su come poter trascendere le circostanze e fare in modo che i miei sogni si avverassero. Il fatto di essere stato così influenzato dalle canzoni di Springsteen mostra quanto potente possa essere la musica, trascendendo razza, religione, nazionalità e classe sociale. Blinded by the Light è anche un omaggio al mio defunto padre, con il quale ho spesso combattuto durante la mia adolescenza, non rendendomi conto che anche la sua generazione aveva sogni che non però non era in grado di realizzare”.

Il pellicola è attualmente in produzione per la Corner Stone Film in varie località del Regno Unito e dovrebbe essere distribuito in tutto il mondo il prossimo anno.

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