Meadowlands Arena 25 luglio 1992

L’idea di far partire il tour americano del 1992 con la “nuova band” proponendo undici date alla Meadowlands Arena sembrava un audace azzardo. Non era la prima volta che Bruce si presentava per dieci date nella stessa sede, era già successo nel 1984 sempre in questa arena, ma quello era il tour della consacrazione mentre questo era uno spettacolo totalmente nuovo e dagli esiti incerti vista l’assenza della fidata E Street Band al suo fianco. Il rodaggio del tour era stato fatto in Europa e ora eccolo di ritorno a casa sua con la nuova proposta musicale.

Superato l’impatto della serata inaugurale il secondo spettacolo del 25 luglio 1992 offre una performance solida e molto divertente con la nuova formazione che con merito fonde bene le sonorità del rock classico con influenze gospel e black.

Questa registrazione viene distribuita oggi tramite i canali ufficiali con un ottimo audio che, in coppia con la data del 24 giugno 1993 già pubblicata,
consente di rivalutare questo tour spesso bistrattato a causa della band ma che in realtà ha consentito a Springsteen di spaziare in nuovi territori musicali.

Il cast di supporto formato da Shane Fontayne alla chitarra, Tommy Sims al basso, Zack Alford alla batteria, la polistrumentista Crystal Taliefero e il fidato Roy Bittan alle tastiere non è presente solo come contorno ma mette la sua professionalità al servizio della causa. Da non sottovalutare tutta la parte vocale di contorno formata da Gia Ciambotti, Carol Dennis, Cleopatra Kennedy, Angel Rogers e il possente Bobby King, che con le loro vocalità black offrono spesso splendide versioni gospel anche di brani a noi noti.

Interessante l’esordio nel tour di “Open All Night” in nuovo arrangiamento e della cover di Wilson Pickett “Ninety-Nine And A Half (Won’t Do)” mai eseguita dal vivo. “All Or Nothin’ At All” e “Real Man” non erano mai state eseguite negli Stati Uniti.

Nel complesso un interessante tuffo nel passato di una stagione non molto amata da molti fan, che risente anche di sonorità tipiche degli anni novanta, ma che mostra uno Springsteen che suda e lotta al fianco dei nuovi compagni per portare la sua musica verso nuovi orizzonti musicali. Non proprio tutto da buttare ma da rivalutare con attenzione.

BETTER DAYS / LOCAL HERO / LUCKY TOWN / DARKNESS ON THE EDGE OF TOWN / OPEN ALL NIGHT / IF I SHOULD FALL BEHIND / 57 CHANNELS (AND NOTHIN’ ON) / BADLANDS / THE RIVER / LIVING PROOF / MY HOMETOWN / LEAP OF FAITH / MAN’S JOB / ROLL OF THE DICE / ALL OR NOTHIN’ AT ALL / NINETY-NINE AND A HALF (WON’T DO) / REAL MAN / COVER ME / BRILLIANT DISGUISE (con Patti Scialfa) / TOUGHER THAN THE REST (con Patti Scialfa) / SOULS OF THE DEPARTED / BORN IN THE U.S.A. / LIGHT OF DAY / GLORY DAYS / WORKING ON THE HIGHWAY / BOBBY JEAN / HUNGRY HEART / THUNDER ROAD / BORN TO RUN / MY BEAUTIFUL REWARD

Discography, Live, World Tour 1992-93

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