Ultima notte alla Brendan Byrne Arena

Il Born in the USA Tour è sempre stato povero di registrazioni soundboard fino a quando tre anni fa non venne pubblicato, per la serie di download ufficiali, il primo show alla Brendan Byrne Arena del 5 agosto 1984.

Prima di dieci serate consecutive nell’arena di East Rutherford veniva pubblicata in una splendida registrazione multi-traccia che andava a sostituire decine di bootlegs amatoriali fino ad allora disponibili tra i fans. Per la stessa serie viene oggi pubblicata l’ultima data di quella serie.

E’ il 20 agosto 1984 e per la serata finale del ritorno a casa nel natio New Jersey sul palco fanno la loro apparizione come ospiti eccezionali Stevie Van Zandt e i Miami Horns. Questo è giustamente considerato uno dei migliori concerti di quel tour e guadagna una discreta posizione anche nella lista dei migliori di sempre.

Lunga era stata l’attesa dalla fine del The River Tour nel settembre 1981 e l’inizio del Born in the USA Tour nel giugno del 1984, questi tre anni hanno rappresentato un’eternità per i fans di Springsteen in astinenza da concerto. Nebraska non aveva avuto il supporto di un tour dal vivo, l’uscita di Stevie dalla band per le sue esperienze soliste e l’annuncio di Nils Lofgren quale suo sostituto all’interno della band, erano tutti tasselli di un disagio latente.

Oggi a distanza di così tanto tempo è difficile ricordare quanto sia stata emotivamente devastante l’uscita di Stevie dalla band. Springsteen gli ha tributato un emozionante addio con il brano “Bobby Jean” e un dedica in italiano nei crediti dell’album Born In The USA: “Buon viaggio, mio ​​fratello, Little Steven”Il Reunion Tour con la band al completo e le ultime decadi hanno cancellato quella ferita e ricomposto sul palco la coppia di fratelli ora artisticamente inseparabili.

Tornando all’estate del 1984, l’album occupava stabilmente le prime posizioni delle classifiche e la band aveva trovato nelle chitarre di Nils Lofgren un valido sostituto. Le dieci serate nel New Jersey rappresentavano un traguardo importante nella carriera di Bruce. L’atmosfera e l’energia che si percepisce è quella delle grandi occasioni, l’ascolto della registrazione ne è una conferma.

Da segnalare la prima esecuzione assoluta dal vivo di “Drift Away” con un emozionate rimbalzo di strofe tra Bruce e Stevie. Il debutto nel tour di “Two Hearts” poi eseguita solo altre quattro volte in quell’anno. “Glory Days” contiene un accenno di “Out Of Limits” e in “Backstreets”, preceduta da una lunga intro, viene brevemente inclusa “Sad Eyes”. L’esecuzione di“Tenth Avenue Freeze-Out” è quella già utilizzata nel box ufficiale “Live 1975-85”.

 Beh, stanotte è la notte

BORN IN THE U.S.A. / OUT IN THE STREET / SPIRIT IN THE NIGHT / ATLANTIC CITY / JOHNNY 99 / HIGHWAY PATROLMAN / I’M GOIN’ DOWN / DARLINGTON COUNTY / GLORY DAYS / THE PROMISED LAND / MY HOMETOWN / DARKNESS ON THE EDGE OF TOWN / BADLANDS / THUNDER ROAD / HUNGRY HEART / DANCING IN THE DARK / CADILLAC RANCH / TENTH AVENUE FREEZE-OUT (con i Miami Horns) / NO SURRENDER / COVER ME / PROVE IT ALL NIGHT / PINK CADILLAC / GROWIN’ UP / BOBBY JEAN / BACKSTREETS / ROSALITA (COME OUT TONIGHT) / JUNGLELAND / TWO HEARTS (con Steven Van Zandt) / DRIFT AWAY (con Steven Van Zandt e i Miami Horns) / BORN TO RUN / DETROIT MEDLEY – TRAVELIN’ BAND (con i Miami Horns) / TWIST AND SHOUT – DO YOU LOVE ME (con i Miami Horns)

Born in the USA Tour, Discography

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