Il mistero di Greasy Lake

Brano originale tratto dal volume di Bob Crane:
“A Place To Stand – A Guide to Bruce Springsteen’s Sense of Place”

Traduzione a cura di Francesco Magni.

Conosciamo Greasy Lake sin dalla pubblicazione di ‘Spirit in the Night’. Non esiste fan vivente di Springsteen che non sa dirvi cosa successe tra Crazy Janey e il cantante, oppure della ben più dolorosa esperienza di Hazy Davy e Killer Joe. Molti di loro vi indicheranno la presunta posizione geografica di Greasy Lake, cioè circa “un miglio lungo il lato oscuro della Route 88”. La Route 88 è una connessione est-ovest nella contea di Ocean, NJ, che va da Point Pleasant fino a Lakewood, circa otto miglia all’interno. Ogni tanto Springsteen si lascia andare in “divertenti” giochi geografici, spostando ad esempio Perrineville (in Highway Patrolman) dalla sua vera posizione vicino a Freehold, NJ, in Michigan, quasi dall’altra parte della nazione. Malgrado questo, quando scrisse “Spirit in the night” la precisione nel descrivere i luogi speciali della sua vita di tutti i giorni, era una caratteristica dominante. Sembra quindi molto improbabile che stesse facendo uno dei suoi trucchetti quando menzionò la Route 88.

Iniziai però a dubitare di questa logica quando scoprii in internet una discussione a proposito di un brano inedito di Springsteen risalente al periodo 1971-1972, brano che parla di un ragazzo e di suo padre che vanno a pescare a Greasy Lake. Quelli che dicevano di aver sentito quella canzone, affermano che era chiaramente ambientata a Freehold, avvalorando la teoriasecondo la quale Greasy Lake era in realtà Freehold Pond (o Lake Topanemus, come è formalmente conosciuto). Questa teoria prese ancora più consistenza quando lessi l’eccellente profilo su Springsteen scritto da Peter Knobler per il numero di ottobre 1975 della rivista musicale Crawdaddy. Secondo Knobler, tra i fans locali non c’era alcun dubbio che quando Bruce cantava “Greasy Lake” si riferisse a Lake “Tepademas” (come scritto erroneamente da Knobler). Sollevai questa teoria a Billy Smith, co-proprietario dell’ormai scomparso Asbury Park Rock’N’Roll Museum, al quale il racconto suonava vero, anche se Billy si ricordò di aver sentito che la band andava a nuotare in un lago vicino a Point Pleasant.

I miei dubbi aumentarono con la scoperta di “Greetings from Asbury Park, NJ”, non l’album chiaramente, ma un libro di fotografie su Springsteen pubblicato nel 1983 da Chuck Yopp. A pagina 26 c’erano due intriganti fotografie di acquitrini proprio vicino ad uno stagno che poteva anche essere scambiato per un piccolo lago. La didascalia diceva “Questa foto è stata presa circa “un miglio lungo il lato oscuro della Route 88”, frase chiaramente copiata dal testo di Bruce. Nelle foto, purtroppo, non si vedevano che alcuni irriconoscibili punti di riferimento e Yopp non aveva aggiunto alcun dettaglio supplementare.

Cinque anni dopo, l’autore Allen C. Schery scrisse un breve articolo per Backstreets, dicendo che:
“Il luogo del prima avventura di Bruce Springsteen all’interno di uno studio di registrazione, a Bricktown, NJ, sembra proprio preso da una sua canzone. Situatata in una brulla zona del New Jersey, Bricktown è la classica cittadina industriale. Prendendo la Route 88 e puntando a ovest, dopo meno di un miglio di strada, puoi addirittura arrivare al leggendario Greasy Lake ormai ridotto a meno di una palude, vicino ad una stazione di benzina. Proseguendo ancora un po’, Route 88 si interseca, guarda caso, con “Bruce Street” la quale viene indicata come vicolo cieco”.

Con le foto di Yopp, l’articolo di Schery e una cartina dell’US Geological Survey datata 1972, durante la primavera e l’estate del 1996, ho ripercorso la Route 88 e le sue stradine laterali avanti e indietro, ancora e ancora. Da Bricktown a Lakewood e ritorno. La ‘Bruce Street’ è proprio li dove la indicò Schery nel suo articolo su Backstreets ed è veramente una strada senza uscita. Ho trovato la costruzione che probabilmente nel 1988 poteva essere una stazione di benzina. Ma nessuna palude nelle vicinanze. E ancora peggio, c’erano tre corsi d’acqua tra Bricktown e Bruce Street e, con un po’ di immaginazione, uno di loro poteva anche essere quello che appare in una delle foto di Yopp. Nonostante questo, non fui mai in grado di trovare il luogo esatto dove quelle immagini vennero scattate.

Finalmente rintracciai Schery a Cooperstown, NY, dove possiede il Corvette Hall of Fame. Anche lui, mi disse, utilizzò le foto del libro di Yopp, ma a differenza del sottoscritto, riuscì a trovare il punto esatto dove vennero fatte. Mi disse “Feci quella ricerca circa cinque anni dopo che Yopp scattò quelle fotografie. In quei cinque anni, almeno un terzo della palude si era prosciugata e in questo momento è probabile che sia completamente secca a causa degli abusi edilizi”

Bene…ok… ma era veramente quello Greasy Lake? E quindi dobbiamo credere che Greasy Lake sia una vittima degli abusi edilizi della zona?

Con mio enorme stupore, Schery mi disse che un paio di giorni precedenti il mio arrivo, stava discutendo proprio di Greasy Lake con Vini Lopez, il primo batterista della E Street Band. Secondo Schery, Vini descrisse la geografia di “Spirit in the night” come la somma di varie zone geografiche. Il numero “88” non si riferisce affatto alla Route 88, ma all’Exit 88 dell’autostrada Garden State Parkway. Quando uscivano con le ragazze, racconta Vini, i ragazzi della band guidavano lungo la Parkway e prendevano l’Exit 88 in direzione di un “viale degli innamorati” paludoso vicino ad un piccolo lago dalle parti della Route 70. Quando volevano fare il bagno, però, il loro favorito era il bellissimo e non fangoso Lake Carasaljo a Lakewood, vicino all’intersezione tra la Route 9 (Highway 9 in “Born to run”) e la Route 88.

Lopez mi confermò questa storia parecchi mesi dopo, durante un festa per raccogliere fondi a favore di “Save Tillie”, l’organizzazione che cerca di preservare il Palace. Era uno degli invitati e ospite d’onore della serata, ma nonostante ciò, come non potevo interrogarlo su Greasy Lake? Mi rispose con le stesse identiche parole che usò con Schery. Dietro mia richiesta, inoltre, evidenziò con un cerchio su una cartina del 1957 della Unites States Geolocial Survey, aggiornata al 1972, un’area poco più a ovest dell’Uscita 88, una zona con paludi e un lago, poco più di mezzo miglio a nord della Route 70.

Inutile dirlo, il mio viaggio successivo nel New Jersey mi portò esattamente in quella zona, ma la speranza di trovare qualsiasi segno di Greasy Lake venne immediatamente cancellata. Ormai l’area è completamente industrializzata e, noto con tristezza, senza neanche un cartello che a segnalare il punto dove una volta c’era Greasy Lake.

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